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Buccinasco. Dalla pesca sportiva alla panetteria. La strana storia del circolo della 'ndrangheta.

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dal sito milanomafia.com, articolo del 22 gennaio 2010

Dalla pesca sportiva alla panetteria. La strana storia del circolo della 'ndrangheta. Ai suoi tavoli le cosche pianificano affari

Il locale si trova in via Montello 12. Dal 1999 al 2007 ha ospitato un circolo di pesca sportiva, in realtà i soci erano tutti uomini della 'ndrangheta. Oggi i locali sono occupati da un panifico della famiglia Musitano

Milano, 23 gennaio 2010 - Raccontano gli investigatori: "Per capire le dinamiche della ‘ndrangheta nel nord Italia bisogna andare a Buccinasco". Perché, prima o poi, da qui si passa per ricevere un ordine, incontrare qualche compare, trattare affari. Perché qui, al di là delle indagini, la ‘ndrangheta si alimenta da generazione in generazione. E ogni boss che conta ha in tasca un indirizzo: via Montello 12, una strada stretta da alti palazzi popolari al confine tra Buccinasco e Corsico. Qui, sull'angolo, proprio sotto ai portici, dal 1999 al 2007 si animava uno strano circolo (nella foto a sinistra). Attività nota e piuttosto strana: la pesca sportiva.

Erano quattro vetrine. Sopra l'insegna Circolo Montello, scritta rossa su sfondo bianco. Si passava e una saracinesca era inevitabilmente abbassata, quasi sempre l'ultima in fondo. All'ingresso, invece, ci stavano sempre due uomini, a volte di più. Parlavano e si guardavano intorno. Nell'ultimo periodo, qualcuno, di notte, aveva rotto una vetro. Poi dal 2007, basta pesca. Claire abbassate per un mese e poi l'inaugurazione di un bellissimo panificio, dislocato sugli stessi metri quadrati del circolo. Stesso luogo, ma aria diversa, meno polverosa, più luminosa con pavimenti lucidi e pareti colorate, tv al plasma, una bel banco con focacce e pizze, tavolini ai lati dove pranzare. Diverso, ma uguale. Perché alla fine le facce sono sempre le stesse. Sono facce sospettose. Sono le facce della ‘ndrangheta che oggi comanda Milano.

Tutte facce con nomi e cognomi. In molti li sanno, in pochi li pronunciano, perché, diversamente da quanto affermato nei giorni scorsi dal presidente della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe Pisanu, qui a Milano la mafia uccide. Torniamo allora al 27 marzo 1999. Giornata di primavera sporcata da una pioggia sottile. Attorno al 12 di via Montello c'è un discreto trambusto. Ci sono molti uomini. Di donne non se ne vedono. Arrivano si baciano, entrano. Fumano lunghe sigarette, scherzano quasi chiassosi, poi d'improvviso parlano piano. Si vedono, ad esempio, i due presidenti Giuseppe Bellissimo e Antonio Bandera, "entrambi - osservano gli investigatori - sono affiliati all'organizzazione criminale Barbaro-Papalia". E di questo casato mafioso fa parte anche Pasquale Papalia, detto Pasqualino, classe '79, oggi in carcere con una condanna a 6 anni per mafia. Di quel circolo lui è stato giovanissimo consigliere. Proprio lui, figlio di Antonio Papalia, capobastone milanese negli anni Ottanta e fratello di Domenico Papalia, il ragazzino attualmente latitante. In quella sera d'estate lì in via Montello c'è la ‘ndrangheta, ma ci sono anche gli investigatori. Convitati di pietra attraverso una mini telecamera. E così bastano appena due giorni di riprese per capire che "il locale era stato appositamente costituito dall'organizzazione criminale Barbaro-Papalia affinché gli affiliati potessero comodamente riunirsi per discutere dei loro traffici illeciti ed essere nel contempo legittimati alla frequentazione del locale". Al Circolo Montello così si fa vedere Giosefatto Molluso, detto Gesu e su figlio Giuseppe Molluso, entrambi ritenuti affiliati alle cosche di Platì. In particolare, Giosefatto nel 1999 partecipò a uno storico summit di mafia al ristorante Scacciapensieri di Nettuno. Con lui boss del calibro di Vincenzo Rispoli e Carmelo Novella (ucciso nel luglio 2008). Si è detto dei fratelli Papalia, Pasquale e Domenico, ma in via Montello non manca nemmeno la famiglia Barbaro al completo, Domenico, il padre, detto l'australiano e i due figli, Rosario e Salvatore (tutti e tre oggi imputati per mafia).

E dopo la pesca, la ‘ndrangehta passa al pane. Attorno al 2007, si inaugura il la panetteria gestita dalla Musipane srl, riconducibile alla famiglia Musitano, altro cognome legato ai Papalia. L'impresa viene gestita da Vincenzo Musitano e da Antontio Musitano, quest'ultimo soprannominato Toto brustia, da sempre uomo di fiducia del superboss Antonio Papalia. Brustia in passato è stato legato al pentito Saverio Morabito e al ramo mafioso dei Sergi. Condannato a 20 anni nei primi mesi del 2000, è stato scarcerato il 27 marzo 2007 e oggi vive a Vermezzo. (dm)

 

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Osservatorio

  • Nelle scorse settimane i cittadini di Buccinasco hanno avuto un'altra sorpresa: il Centro Giovani cambierà gestione. Curiosamente, le regole del nuovo appalto, che aumenta molto i costi, impediscono a chi ha gestito il centro per oltre 15 anni persino di partecipare alla gara (che scade in pieno agosto). Problemi anche sui numeri: le cifre dell'amministrazione comunale sulla partecipazione alle attività del centro sono più basse di quelle rilevate dai gestori.

    di
    Luigi Saccavini
    27/07/2010 - 16:42
    Commenti:
    0
  • Pubblichiamo integralmente la lettera che nei giorni scorsi Sosteniamo Buccinasco ha inviato a Carlo Masseroli, Assessore allo sviluppo del territorio del Comune di Milano.

    Gentilissimo Assessore Masseroli,

    Sosteniamo Buccinasco rappresenta un gruppo di Cittadini che da alcuni anni hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo al futuro della propria città e alla salvaguardia del suo prezioso e verde territorio.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    08/07/2010 - 14:39
    Commenti:
    1
  • In attesa di scoprire a settembre cosa ne sarà del Centro Giovani di Buccinasco così come oggi lo conosciamo, crediamo sia opportuna una riflessione.
    La crisi, l'esigenza di tagli nella spesa e nei servizi erogati perché il bilancio della Comunità si asciuga, è un dato di fatto del quale i Cittadini si rendono conto tutti i giorni.

    di
    Luigi Saccavini
    03/07/2010 - 16:39
    Commenti:
    3
  • Tutti gli articoli sul PGT milanese che stiamo riportando nella rassegna stampa del nostro sito sono notizie "milanesi", ma riguardano eccome anche la nostra Buccinasco.

    di
    Sosteniamo Buccinasco
    01/07/2010 - 15:17
    Commenti:
    5
  • Ecco il testo redatto dal neonato Coordinamento delle associazioni cittadini senza rappresentanze politiche presentato alla Commissione Territorio e Ambiente venerdì 23 giugno, ccordinamento a cui Sosteniamo Buccinasco ha subito fattivamente aderito.

    di
    Coordinamento Associazioni cittadine di Buccinasco
    26/06/2010 - 10:16
    Commenti:
    4
  • In una azienda privata come si misura l'efficienza ?
    Se parliamo di appalti si ha attenzione alle condizioni contrattualizzate che generano penali salate, se cade il rispetto delle clausole previste per la esecuzione.

    Ragioniamoci riguardo alla cura del verde: un vincitore contestato che la amministrazione ha ritenuto di mantenere nell'incarico anche dopo ripetute decisioni a lui avverse e favorevoli ad un ricorrente; corsi e ricorsi durati 18 mesi al termine dei quali è stato nominato il commissario ad acta (circa sei mesi fa).

    di
    Luigi Saccavini
    22/06/2010 - 12:17
    Commenti:
    7
  • Mi sbaglierò, ma io resto convinto che se realizzata con equilibrata cautela la bretella di collegamento Buccinasco+ Assago potrebbe diventare pragmaticamente una opportunità per la nostra città.

    di
    Paolo Fossati
    17/06/2010 - 15:16
    Commenti:
    1

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