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Processo Cerberus, parla Rosario Barbaro: "Per il Comune lavorammo anche gratis"

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cronaca dal processo Cerberus dal sito milanomafia.com, articolo del 28 gennaio 2010

Processo Cerberus, parla Rosario Barbaro: "Per il Comune lavorammo anche gratis"


Il figlio di Mico l'australiano in aula racconta dei lavori di movimento terra eseguiti per conto dell'Amministrazione di Buccinasco. "Per via Resistenza non abbiamo ricevuto un soldo"

Milano, 28 gennaio 2009 - "Dal Comune di Buccinasco non abbiamo mai preso un soldo. L'amministrazione ci incaricò dei lavori in via Resistenza ma non volle pagarci perché aveva contestato in nostro intervento dicendo che la terra utilizzata era inquinata. Ma in altre occasioni uomini del Comune ci chiesero di aiutarli per piccoli lavori che abbiamo eseguito gratuitamente". Nell'aula della Settima sezione penale del Tribunale di Milano parla Rosario Barbaro, imputato con l'accusa di associazione mafiosa insieme al fratello Salvatore e al padre Domenico. Il pm Alessandra Dolci procede con l'esame dell'imputato che racconta i suoi inizi con ruspe e bilici. Dalla prima società, la ditta individuale Rosario Barbaro nei primi anni novanta, alla carcerazione per droga qualche anno più tardi. Poi la messa in liquidazione della società per motivi finanziari e l'ingresso nella Mo.Bar insieme al padre Domenico. Un'azienda che per anni s'è occupata del movimento terra nella zona di Buccinasco e di tutto l'hinterland di Milano e le cui vicende sono ora al centro dell'inchiesta Cerberus sul gruppo Barbaro-Papalia. Rosario, detenuto dal luglio del 2008, ha parlato anche dei lavori svolti per conto del Comune di Buccinasco. Dall'intervento di via Resistenza, dove l'amministrazione autorizzò la copertura con terra di coltivo di un'area verde, fino a "piccoli lavori" eseguiti a titolo gratuito.

In via Resistenza diede incarico ai Barbaro di ricoprire l'area con 5 centimetri di terra di coltivo, terreno vergine. "Poi l'allora sindaco Maurizio Carbonera attraverso il geometra che si occupava della pratica mi chiese di aumentare la copertura fino a 25 centimetri - ha raccontato Rosario Barbaro in aula -. A lavori finiti ci fu un contenzioso con il Comune: dissero che il terreno utilizzato era inquinato. Così non pagarono mai l'intervento svolto". Lavori per circa 38 mila euro, bloccati dopo la scoperta di cromo esavalente fatta dai tecnici dell'Arpa tanto che l'area finì sotto sequestro. Rosario Barbaro sostiene di avere incontrato due volte in tutta la sua vita l'ex sindaco Carbonera, sempre e soltanto per questioni di lavoro.

Poi il maggiore dei fratelli Barbaro parla di un intervento eseguito con le proprie ruspe in via Salieri, la zona dove nel 2005 vennero ritrovati due bazooka nascosti accanto alla Tangenziale. "Un giorno incontrai l'ex sindaco Guido Lanati (in carica prima di Carbonera e in seguito assessore della giunta, ndr) che mi chiese se potevo dargli una mano: c'erano due mucchi di terra abbandonata e mi disse se potevo spianarli - racconta Barbaro -. Per me non c'erano problemi, gli chiesi l'autorizzazione ad accedere al cantiere. Gli dissi: fammi quattro o cinque giorni di permesso, e alla prima occasione vado. E così fece, dal Comune mi arrivò l'autorizzazione del capo dell'ufficio tecnico Fregoni ed eseguii i lavori". Racconta l'imputato che per quell'incarco la sua azienda non venne pagata dall'amministrazione: "Era un favore e lavorammo gratuitamente".

Tra le parole di Rosario Barbaro spunta l'ennesimo riferimento a Pasquale Papalia e ai suoi lavori nel cantiere di Buccinasco più. "Lui - dice il figlio di Mico l'australiano - non poteva lavorare perché aveva pochi camion, mi pare fossero due". E dunque perché mai Adriano Pecchia volle a tutte i costi dare 24.000 euro al figlio del boss Antonio Papalia? Soprattutto facendo figurare quel denaro come manodopera effettivamente eseguita dalla Lavori stradali di Maurizio Luraghi. Ma Rosario Barbaro fa di più, confermando una frase detta dal fratello Salvatore, sul monopolio della 'ndrangheta nel campo del movimento terra. "Prima di tutto devono lavorare i nostri camion", sarebbero queste le parole dette da Salvatore Barbaro a Luraghi che po le riferisce a Rosario. (cg/dm)

 

LA GIUSTIZIA E LE

LA GIUSTIZIA E LE REGOLE

mercoledi 10 febbraio a cascina Robbiolo via Aldo Moro, l'associazione Legal-Mente organizza un incontro con Gherardo Colombo alle 21.15.
Il tema è per l'ex giudice un classico, lo scopo del suo vivere oggi: SENSO DELLA GIUSTIZIA E RISPETTO DELLE REGOLE.

Un giudice che ha sempre e solo parlato con le sentenze. Poche e molto misurate le sue presenze in TV.
Giudice che ha lasciato la magistratura perchè (sono sue parole):

"Mi sono dimesso perchè .. mi sono convinto che mi sarebbe stato impossibile contribuire a rendere l'amministrazione della giustizia meno peggio di quello che è".

".. mi sono convinto che sarebbe stato utile girare per le scuole, per le università, parrocchie circoli e in qualunque posto mi invitassero a dialogare sul tema delle regole."
"Non può funzionare la giustizia se il rapporto fra i cittadini e le regole è malato, sofferto, segnato dalla incomunicabilità"

"La giustizia non può funzionare se i cittadini non comprendono il perchè delle regole. Se non lo comprendono tendono a eludere le norme quando le vedono faticose, e a violarle, quando non rispondono alla loro volontà".

"Perchè la giustizia funzioni è necessario che cambi questo rapporto. "
"Mi sono dimesso per portare il mio granellino di sabbia sulla strada del cambiamento".

(Parole sue, dalla prefazione del suo libro SULLE REGOLE, edito da Feltrinelli)

Una bella iniziativa di cui ringraziamo Legal-Mente.
Un invito a partecipare rivolto a tutti: per capire, per apprendere, per ringraziare un semplice grande italiano.
Un italiano di cui il nostro Paese deve essere orgoglioso e riconoscente.

Le regole e la

Le regole e la responsabilità

L’incontro di ieri con l’ex giudice di mani pulite organizzato da Legal Mente, e stato un successo, con grande partecipazione e vivo interesse.
Colombo si rivela un bravo interlocutore che incalza con domande ripetute girando fra il pubblico.
Intende mettere a fuoco il suo tema caldo: le “regole”.
Il rispetto delle regole e la conseguente necessità, l’obbligo per noi tutti, per i Cittadini che ne deriva in termini di responsabilità personale, individuale.

Una critica vivace e per questo incisiva della malattia del diffuso interpretare la Democrazia come delega assente, che diventa strapotere della Politica, che rappresenta il baco nella mela che tutto corrompe.
Colombo ci indirizza all’impegno personale, ad essere partecipi e presenti: la responsabilità comporta il dovere di esercitare attivamente la Democrazia, di non limitarsi al “lamento”, alla critica, di partecipare alla costruzione del suo rinnovarsi.
Colombo ci chiede di rispettare le regole per pretendere che le regole siano rispettate da tutti gli “eletti”: eletto vuol dire “scelto” per un incarico e la scelta nel tempo può e deve cambiare.
La scelta fatta con l’elezione non deve essere per sempre: se i politici non cambiano mai è perché i Cittadini li eleggono; I Cittadini deleganti si lamentano e nello stesso tempo li rieleggono perpetuando le condizioni che lamentano.

Una lezione di Democrazia partecipata, perché la partecipazione comporta la responsabilità e questa il rispetto diffuso delle regole.
Dal rispetto delle regole nasce e si costruisce la Giustizia, la Legalità.
La Libertà non è star sopra un albero; la Libertà è partecipazione… cantava il Signor G.

Un dibattito aperto e coinvolgente, senza una accusa a potenti di ieri o di oggi; una chiamata alla responsabilità che riguarda non solo i presenti; rivolta a tutti i Cittadini.

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Osservatorio

  • Anche alla luce dei risultati (perlomeno improbabili) del sondaggio pubblicato sul periodico comunale a spese degli inconsapevoli cittadini, riteniamo di dover tornare a dichiarazioni più concrete e reali sulla questione nuova viabilità. Per questo sulla ipotizzata (ma mai ben spiegata ed illustrata) strada di collegamento Meucci-Buccinasco+-Assago, diventa utile andare a rivedere gli atti e ricordare, ricordarsi di quanto ha dichiarato l'Assessore al Bilancio Cattaneo in un Consiglio Comunale del 16 ottobre scorso (glosse di Saccavini)

    di
    Luigi Saccavini
    10/03/2010 - 09:56
    Commenti:
    0
  • Dal tempestivo e sempre stimolante blog del concittadino Franco Gatti riproponiamo la notizia di una delibera comunale del 3 marzo scorso, delibera che riguarda da vicino uno dei monumenti più storici e più noti del nostro territorio. Una delibera e una notizia sulla quale torneremo e che merita certo un ulteriore approfondimento.

     

    di
    Franco Gatti
    06/03/2010 - 23:55
    Commenti:
    6
  • Nell'ultima puntata della nostra analisi dedicata al delicatissimo tema dell'emergenza amianto a Buccinasco, ci occupiamo dello stoccaggio dell'amianto rimosso.

    Come affrontare la discarica in sicurezza? Cominciamo ad introdurre il problema con un contributo trovato su milano.blogosfere.it a firma Gaetana Ascione. E' una valutazione che porta la data del 20 Ottobre 2009.

    di
    Luigi Saccavini
    03/03/2010 - 23:00
    Commenti:
    0
  • Ricordo l'impiego di questo refrain (musicalmente mediocre) da parte di un Presidente del Consiglio che commentava così negli anni Ottanta l'inflazione a due cifre ed il debito pubblico che esplodeva, correndo velocemente verso il 100% del PIL.

    Qui esaminiamo cifre molto più piccole, siamo a Buccinasco; i criteri sembrano analoghi per l'allegra spensieratezza con cui si spende di qui e di là, con criteri, bè... vien meglio da dire che criteri non se ne vedono; sembrano privi di criterio.

    di
    Luigi Saccavini
    02/03/2010 - 22:42
    Commenti:
    1
  • A volte "la politica del fare" farebbe proprio meglio a non fare nulla: almeno non farebbe troppi danni. Per provare per credere invito tutti i buccinaschesi a fare una capatina al piazzale antistante il Campo Scirea, si proprio quello che in versione patinata vedremo nella imperdibile sit-com di Abatantuono & co. Nei mesi scorsi dopo mesi di abbandono ed erbacce è stato (forse?) ultimato l'allargamento, non si sa quanto davvero necessario, del precedente parcheggio.

    di
    Paolo Fossati
    26/02/2010 - 23:25
    Commenti:
    1
  • Quando si tratta di spese vi sono curiosità che rimangono insoddisfatte. Sono lì come tanti punti interrogativi, senza risposta. Non si può essere esperti e competenti su tutto ed uno finisce per dire: mi sembra caro, prendiamola per buona.
    Un esempio: il Sistema Informatico Comunale, con il 2010 dovrebbe contenere e conservare le "log" (la registrazione cronologica delle operazioni identificando l'esecutore) e proteggerle da accessi, manipolazioni e anomalie (è strumento comune a tutti i Sistemi).

    di
    Luigi Saccavini
    26/02/2010 - 23:22
    Commenti:
    1
  • Il Comune è senza soldi e si deve risparmiare: anche per questo siamo costretti ad aumentare la TARSU (del 30%) si giustifica sostanzialmente l'assessore presentando il bilancio 2010.

    Ci siamo sforzati di andare a cercare qualche esempio di virtuoso risparmio proprio nel bilancio 2010 e nel budget triennale fino al 2012: ricerca vana, non basta un telescopio, di esempi viurtuosi non se ne trovano. Allo stesso tempo però continuano ad essere deliberati nuovi (discutibili) stanziamenti di denaro pubblico.

    di
    Luigi Saccavini
    22/02/2010 - 23:05
    Commenti:
    0

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