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Home » Una strada fra Buccinasco Più e Assago può andare bene, ma solo a certe condizioni Una strada fra Buccinasco Più e Assago può andare bene, ma solo a certe condizioni
Inserito da Sosteniamo Bucc... il 14 Maggio 2009 - 1:56pm
di: Alessandro La Spada A Buccinasco nelle ore di punta si formano code di veicoli nelle principali via di accesso alla città. Prendiamone atto e affrontiamo il problema. Io penso che due strade locali (bretelle) a basso impatto ambientale, come quelle attualmente in discussione, possano essere un modo ragionevole di risolvere la situazione. A certe condizioni. Stiamo parlando di collegare le vie Merula e Chiodi nel territorio di Milano, e il quartiere Buccinasco Più con la futura metropolitana nord di Assago. Naturalmente esistono altre opzioni, che ognuno sceglie in base alle proprie priorità. La soluzione migliore, in generale, credo sia un intervento che elimini l'eccesso di traffico con il minore impatto ambientale e costo. Intervento perché c'è un tempo per discutere e un tempo per decidere. Eccesso perché l'obiettivo non è azzerare il traffico, che come disoccupazione e criminalità, è ineliminabile. Basta risolvere i picchi. Minimo impatto perché conservare l'ambiente è necessario per i nostri figli. Minimo costo perché nei budget faraonici si perdono i controlli e nasce il malaffare. La Merula-Chiodi e il collegamento con Assago nord sono due progetti che hanno queste caratteristiche, e quindi andrebbero portati avanti. Della Merula-Chiodi abbiamo già parlato in questo articolo. Sappiamo che l'amministrazione di Buccinasco sta facendo il possibile per convincere Milano a realizzarla. Concentriamoci allora sul collegamento con Assago. Si sa che dovrebbe essere una strada a due corsie con pista ciclabile. Questo va bene.
Secondo la proposta Musella/Raimondo (versione grande), la strada da Buccinasco Più partirà dritta verso Milano in mezzo ai campi, girerà sopra il lago di Assago e tornerà verso via dei Caduti. Raggiungerà l'autostrada e finirà praticamente al quartiere Cantalupa (Milano). Per maggiore chiarezza affianco alla proposta Musella/Raimondo una rielaborazione (versione grande). Come si vede, portare la strada a nord del lago è inutile e separa un'ampia fetta di terreni agricoli dal resto dell'area agricola verso Milano. Basterebbe andare subito verso via dei Caduti e potenziare quella, risparmiando molti soldi.
Notare inoltre la diramazione della bretella verso ovest... Eh già, la proposta Musella/Raimondo è la strada-parco, la famigerata tangenziale a quattro corsie nel Parco Sud che unirebbe Rozzano con il Cavalcavia Giordani. Ma la volete finire, da destra a sinistra, di riproporre questo scempio in tutte le salse? Stop al consumo di territorio! La prima richiesta che va fatta a Loris Cereda è di confermare il suo pensiero che le due bretelle Merula-Chiodi e Buccinasco-Assago eliminano l'utilità della strada parco. Quindi togliere dal tracciato la diramazione verso ovest. La seconda è ufficializzare il percorso che lui ha in mente per la bretella. Dovrebbe restare vicino alla città, tenendo una distanza di rispetto dalle case, ma senza tagliare inutilmente decine di ettari di verde agricolo. Visto che le alberature a lato strada possono ridurre il rumore, la terza richiesta è di prevedere alberi idonei, fitti a sufficienza per essere efficaci. Alberi che si potrebbero posare, anche nel prato che separa Assago e Buccinasco Più, secondo la logica dell'impatto zero. E' il concreto risarcimento verde che dimostra se un'amministrazione tiene alla qualità del territorio, o se fa solo delle chiacchiere.
E' fondamentale completare la nuova strada con una pista ciclabile protetta: Sottolineo pista ciclabile protetta perché lo spazio c'è, quindi... facciamo le cose per bene! Per incentivare le due ruote sarebbe utile un parcheggio per biciclette alla fermata della metropolitana, gratis per gli abbonati ATM. Basterà delimitare un'area apposita nel parcheggio degli autoveicoli. In questo modo la politica potrà dare, per una volta, identica dignità alle due e quattro ruote. Il naturale complemento del parcheggio sarebbe una stazione di bike sharing. A Milano il servizio è sempre più usato, spingendo il comune a valutare di estenderlo al di fuori della cerchia dei Navigli e in provincia. Buccinasco, se riuscisse ad avere una stazione vicina alla nuova strada, avrebbe quasi chiuso il cerchio: ridotto impatto ambientale, parcheggio alla metropolitana, bike sharing e pista ciclabile renderebbero la nuova strada un caso di infrastruttura pensata per la mobilità moderna, economica ed ecologica. Quella che invidiamo al Nord Europa.
Cereda prevede di far passare i mezzi pubblici per la nuova strada. E' una buona idea: Visti i ritardi accumulati nell'arrivo della metropolitana ad Assago, ora si parla del 2011, il tempo per fare un buon progetto c'è. Queste sono alcune proposte, credo ragionevoli, affinché il nuovo collegamento con Assago sia una infrastruttura utile e non solo l'inizio di una speculazione. Alessandro La Spada Osservatorio
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Non so ( ma non credo ) che
Non so ( ma non credo ) che La Spada abbia le idee confuse, si può essere d'accordo o meno sulla soluzione, certo che se la proposta MUSELLA / RAIMONDO è presentata in modo corretto, se venisse accettata da Buccinasco avremmo l'ennesima dimostrazione che gli interessi che guidano certe decisioni sono diversi da quelli dei cittadini di Buccinasco.
Condordo sul fatto che per definire questi interventi ci vogliono analisi serie, stiamo aspettando che qualcuno preposto le presenti .
Sono anche convinto che l'obiettivo di Buccinacso debba essere di evitare in modo assoluto di diventare un " paese attraversato"
Paolo Caimi
Solo per chiarezza preciso
Solo per chiarezza preciso che l'intervento anonimo che dice che ho le idee confuse e che mi mancano i dati è stato rimosso.
Per contrastare una tesi ci vogliono argomenti... Sentiamoli, se ci sono.
ringrazio per la
ringrazio per la cancellazione del mio commento, addio!
Con il suo "addio!"
Con il suo "addio!" (arricchito del punto esclamativo) l'anonimo intende forse avere ragione ?
Invitato ad argomentare un suo giudizio privo di motivazioni (senza neppure palesarsi), se ne risente e replica seccato; fa l'offeso.
Pretende forse di parlare di "idee confuse" verso un commento, senza argomentare, nell'anonimato ?
In altri blog che trattano della nostra Comunità succede spesso.
Non su Sosteniamo Buccinasco che intende essere e rimanere una palestra aperta a tutti, al dibattito serio e civile.
Il nostro anonimo se ne faccia una ragione: se ha intenzione di renderci eguali ad altri, di squalificare il contenuto del sito, magari invitandoci a repliche sul suo livello, non avrà spazi (e del suo addio possiamo ringraziarlo).
Se ritiene di poter argomentare e sostenere ragioni che riguardano la Comunità sarà sempre il benvenuto, soprattutto se portano punti di vista diversi od opposti a quelli sostenuti da altri; ancora di più ove ritenesse di poter superare le ragioni che non gli consentono di identificarsi presso il lettore.
Questa intende rimanere una palestra civile e democratica a disposizione della nostra Comunità.
Luigi, avevo scritto una
Luigi, avevo scritto una breve nota per dire quello che hai appena esposto tu.
Spero che l'anonimo abbia capito che, per avere la partecipazione delle persone serie, dobbiamo allontanare i disturbatori. Normale questione di priorità.
Condivido quanto scritto da
Condivido quanto scritto da Luigi ed Alessandro. Faccio solo notare che l'"amico" è uno che conta, parla di accordi tra Buccinasco e Assago e di assemblee dopo le elezioni,quindi è ancora più patetico nella sua mancanza di coraggio delle prorie idee.
Paolo Caimi
Fa piacere trovarsi concordi
Fa piacere trovarsi concordi su questioni che dovrebbero essere semplici tuttavia non sempre praticate nei blog della nostra zona.
Speriamo che il metodo e l'agire di Sosteniamo Buccinasco faccia scuola e che la licenza dell'agire con cui la libertà di internet ci ha nella fase iniziale abituati, trovi gradatamente un suo riequilibrio etico e di comportamento.
Se si argomenta e ci si confronta con l'interlocutore quali che siano le posizioni che sostiene, non ci vuole molto in definitiva: bastano rispetto del concittadino, educazione e civismo.
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